
Diverse statistiche mostrano che oltre il 60% di chi si iscrive in un centro fitness abbandona entro l’anno; poi c’è un certo numero che va saltuariamente per qualche mese e soltanto poco più del 10% continua ad allenarsi.

Domanda: questi dati allarmanti a cosa sono dovuti?
Ovviamente ci sono quelli che “studiano” queste situazioni e – dalle loro relazioni – risulta che le principali 3 cause sono le seguenti:
1) Aspettative disattese;
2) Assenza di supporto;
3) Assenza di risultati.
Personalmente (e per fortuna), non mi rispecchio assolutamente nella situazione descritta sopra. A me capita l’opposto, cioè che la maggior parte dei miei allievi continua con me per anni e anni; anche oltre i dieci anni, tanto che alcuni ormai sono addirittura arrivati al ventennio! E anche qui si può fare la domanda: come mai? (Che poi, la risposta è scontata: evidentemente ho “minimizzato” i punti 1, 2 e 3)

E ora, cominciamo con la parte che in tanti giudicheranno “polemica”, ma che invece è l’assoluta realtà dei fatti.
Come scrivo spesso in rete, “ognuno ha il coach (e di conseguenza i risultati o le fregature) che si merita!”.
Per esporre qualche dato oggettivo, ho fatto una brevissima ricerca sul WEB.
Ebbene, ho scelto un gruppo di coach (italiani) che ritengo AFFIDABILI (e li ritengo tali partendo dalla mia ESPERIENZA di quarant’anni; NON DA SPROVVEDUTO dell’ultima ora) e allo stesso modo ho selezionato un certo gruppo di pseudo-coach / fit-influencer (italioti) che – per quanto mi riguarda – rappresentano la “spazzatura” dell’ambiente:

soggetti (e la cosa tragica è che vanno pure in TV) che propongono workout della durata di un nanosecondo, senza sforzo, senza attrezzi …

presunte miss fitness con pagine che sembrano estratte da onlyfans: contenuti tecnici ZERO; reel ammiccanti e a doppio senso … PUNTO!

esaltati che si distinguono per le affermazioni fantasiose con cui si presentano: i primi pt d’Italia (e dove l’hanno fatta questa classifica?) o i maggiori esperti di biomeccanica della galassia (certo, perché non ce ne sono professori universitari) o gli “inventori” di esercizi che conosciamo da quarant’anni …

coach / atleti che si presentano come “100% natural” … malgrado siano stati squalificati (loro o i loro atleti) per doping

presunti “esperti” che fanno video dove spiegano come fare le schede … ma che avrebbero bisogno che qualcuno lo spiegasse a loro …

e la lista sarebbe lunghissima e non è il caso di dilungarsi più di tanto.
Ok … ora vediamo quanti followers, mediamente, hanno i coach che ho raccolto nel primo gruppo e quanti followers hanno, mediamente, i personaggi che ho raccolto nel secondo gruppo.
Ebbene i dati sono quelli che seguono:

I coach che ritengo in gamba, mediamente, hanno 4000-8000 followers.
E solo due di quelli che ho selezionato ne hanno più di 15.000

Degli “altri” (mi guardo bene di definirli, coach / pt / ecc.), al contrario, soltanto due hanno meno di 20.000 followers. Gli altri vanno da 25.000 in su … fino ad arrivare a ben oltre 200K followers!

Ho fatto un rapporto tra il totale dei followers del gruppo UNO e quelli del gruppo DUE ed è di 1 a 15 (sì, avete letto bene, uno a quindici)! Quindi su 16 persone che seguono il fitness, 1 ha dei buoni riferimenti e 15 … seguono “spazzatura”.

Ma dopotutto di cosa ci stupiamo?
Abbiamo forse dimenticato gli ascolti del “grande fratello” che hanno obbligato Alberto Angela a spostare la sua trasmissione?
E che dire di tutti quelli che sbavano per tony effe e non conoscono i Pink Floyd? (“Come siamo giunti a questo?”

commenterebbe Re Theoden)

Ora … se un “idiota” posta contenuti “discutibili”, resta un banalissimo “idiota” …
Ma se all’idiota, mettete i “like” e lo fate diventare un personaggio, gli IDIOTI, siete voi!

Se dovete operarvi, vi informate nelle GIUSTE SEDI su chi è il miglior chirurgo in circolazione … o ve ne andate in rete a cercare il/ la “Wanna Marchi” che la spara più grossa?

Se vi affidate a “gente che fa spettacolo e cura più l’immagine e il marketing che la sostanza” e non a coach che lavorano SERIAMENTE (e che dedicano più tempo agli atleti che al marketing), poi non venite a lamentarvi che avete abbandonato la palestra perché siete delusi dai risultati ottenuti.

“Nell’era dell’informazione, restare ignoranti è una scelta!” (Donald Miller)

Che poi, per dirla tutta, spesso e volentieri, siete IDIOTI due volte … perché una cosa che noto spesso è che i coach seri – chissà perché – hanno tariffe più abbordabili di quelle degli “avvoltoi”.
Ho scritto “chissà perché”, ma la risposta è ovvia: gli “avvoltoi” sono uomini / donne “di mondo” e sanno bene che verranno presto abbandonati e quindi alzano i prezzi per guadagnare tutto e subito (prima che il cliente deluso sparisca).

“oh, ma la qualità si paga”, vi raccontano! E voi credete ancora a questa c@

@t@

! Informatevi su Altroconsumo (o su riviste simili, quanto sia fuorviante la frase “virgolettata”)

Un coach serio, invece, pensa nel lungo termine e nella fidelizzazione; quindi non ha bisogno di chiedere cifre astronomiche, perché sa che per il lavoro svolto, guadagnerà costantemente nel tempo.
Ok … ci sarebbero molte (troppe!) altre cose da dire, ma devo pensare a sviluppare programmi per i miei atleti.

Ovviamente adesso ci saranno i portatori di “paraocchi” che diranno:
– “ah, ma non si parla male dei colleghi”.

Si … è vero che non è corretto parlar male dei colleghi; ma appunto, quei soggetti NON SONO ASSOLUTAMENTE DEI MIEI COLLEGHI!
– “ah, ma lo hai scritto solo per farti pubblicità …”
Non ho bisogno di pubblicità. Io lavoro a numero chiuso e sono sempre “quasi” al limite (il “quasi” è perché tengo sempre un leggero margine per eventuali contrattempi).

Più semplicemente, l’ho scritto perché sono un FISICO … e chi ha la mia Laurea, solitamente, dice le cose come stanno.